Fonte: Money.it Le principali proposte e la versione completa in pdf del programma elettorale di Italia Sovrana e Popolare, lista guidata da Marco Rizzo, in vista delle elezioni politiche 2022. C’è molta curiosità in merito al programma elettorale di Italia Sovrana e Popolare , una delle grandi novità delle elezioni politiche 2022 che ha designato come proprio capo politico Giovanna Colone e non il segretario generale del Partito Comunista Marco Rizzo . Dopo anni in cui Rizzo ha rifiutato ogni accordo con altre forze politiche di area, in vista delle elezioni politich e del prossimo 25 settembre il leader del Partito Comunista ha deciso di stringere un patto con diversi altri movimenti. La lista Italia Sovrana e Popolare, che è riuscita a raccogliere le firme necessarie per essere presente in tutti i collegi, vede al suo interno oltre al Partito Comunista anche Riconquistare l’Italia di Stefano D’Andrea,...
Il Ministero delle Finanze con decreto 8 giugno 2022 ha preso ufficialmente atto dell'erogazione della prima rata del prestito tra l'Italia e la Commissione Ue, pari a 11 miliardi di euro, destinata a finanziare il Piano nazionale per la ripresa e resilienza (Pnrr). Il decreto di "Accertamento della prima rata del Pnrr" adottato dal Ministero delle Finanze rientra nell'ambito dell'accordo (denominato "Loan Agreement") sottoscritto dall'Ue il 5 agosto 2021, per la concessione a favore della Repubblica italiana di un prestito per l'importo di 126,6 miliardi di euro, che verrà erogato in una o più tranche con scadenza trentennale, per ciascuna delle quali è previsto un periodo iniziale di preammortamento della durata di dieci anni. Si ricorda che il dispositivo per la ripresa e la resilienza Ue, finanziato con i fondi del Next Generation Eu (l'imponente piano di finanziamenti da 750 miliardi di euro varato nell'ambito della strategia per...
Fonte: Verita&Affari La nuda e cruda verità è che l’80% degli stoccaggi copre il 25% dei consumi : sembra folle allora inserire in questa condizione il price cap che potrebbe fare scappare a gambe levate i fornitori italiani di gas alternativi alla Russia. Camomilla da Draghi Da settimane sentiamo spargere dal governo di Mario Draghi camomilla sulle conseguenze che l’Italia avrebbe per la crisi del gas e il fermo ormai certo delle forniture russe. Due sono stati gli slogan: “price cap” per mettere un tetto al prezzo del gas acquistato e non fare lievitare le bollette, e “stoccaggi”, per tranquillizzare tutti: abbiamo messo via più dell’80% del gas che ci servirà questo inverno, e di questo passo già a inizio autunno avremo superato quota 90%. Meglio di qualunque altro paese europeo. Questa è la sola cosa vera: la quota di stoccaggi è superiore- di poco- a quella dei tedeschi ed è più larga che in altri paesi. Purtroppo è la sola cosa vera detta. Perché sulle ...
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